Le bottiglie hanno varie forme, ognuna con
la sua storia, ma anche il colore ha il suo significato, perché
i vini devono essere preservati dalla luce. I vini da consumare
in tempi brevi possono essere conservati in bottiglie di vetro
trasparente, mentre quelli adatti all'invecchiamento debbono
essere protetti dal vetro scuro.
Ecco le principali tipologie:
Champagnotta: È la bottiglia
tipica utilizzata per lo Champagne e per i vini spumanti. La
sua forma ricorda in parte quella delle bottiglie borgognone
ma è assai più rigonfia nella parte centrale. Di colore verde
scuro, a meno che non sia destinata a ospitare un "blanc
des blancs", è fabbricata in vetro molto resistente, deve
infatti sopportare abitualmente a una pressione di 7/8 atmosfere.
Per quanto riguarda la capacità, l'orientamento più comune è
per il formato da 750 millilitri, anche se non ci sono divieti
per adoperare il 780, cioè quello degli champagnes vecchia maniera.
La champagnotta è anche caratterizzata da un anello sporgente
che circonda la base terminale del collo e che permette il fissaggio
della gabbietta metallica. L'utilizzo di tali bottiglie per
vini molto diffusi e adatti ai momenti di festa ha portato allo
sviluppo di svariate forme e dimensioni, particolari per commemorare
diversi eventi.
Ecco i nomi della CHAMPAGNOTTA nei diversi ordini di grandezza:
| NOME |
CAPACITA' in cc |
Numero di bottiglie normali |
| Quarto |
250 |
1/3 |
| Mezza |
500 |
2/3 |
| Normale |
750 |
1 |
| Magnum |
1.500 |
2 |
| Jéroboam |
3.000 |
4 |
| Rhéoboam |
4.500 |
6 |
| Mathusalem |
6.000 |
8 |
| Salmanazar |
9.000 |
12 |
| Baltazar |
12.000 |
16 |
| Nabucodonosor |
15.000 |
20 |
Champagnotta prestige cuvée:
destinata in genere a prodotti di particolare prestigio e classe,
come grandi champagne, spumanti e millesimati.
Borgogna:
di forma conica, però non regolare e piuttosto panciuta.
Questa bottiglia, tradizionalmente impiegata per imbottigliare
i ben noti vini che fanno capo alla Côte d'Or, nei pressi di
Digione, si è ormai diffusa in tutto il mondo. La sua capacità
base è adesso stata portata a 0,750 litri; naturalmente sono
in distribuzione anche la mezza (0,375) e la doppia (1,500).
Le tipiche bourguignonnes, con il goulot court e il fondo "picchiettato"
sono abitualmente di colore verde, tipo foglia morta. La spalla
pronunciata torna utile per ostacolare la fuoriuscita di eventuali
depositi quando si decanta il vino.
Flauto o Alsaziana:
originaria della zona del Reno e dell'Alsazia, è utilizzata
per i vini bianchi. La forma slanciata, senza spalle e senza
rientranza sulla base, suggerisce l'uso per i vini bianchi che
non lasciano deposito e che vanno consumati in breve tempo
Renana:
recipiente tradizionale, di forma elegante e affusolata, che
da tempo immemorabile usano i vignaioli delle sponde del Reno.
Il suo profilo senza protuberanza sul fondo (caratteristico
invece di alcune bordolesi) è dovuto al fatto che generalmente
è destinata a ospitare vini bianchi privi di tartrati e di sali
che si depositano sul fondo. Quasi sempre le renane presentano
un colore verde chiaro caratteristico, solo eccezionalmente
sono di vetro di colore totalmente bianco.
Bottiglia ad anfora: tipica
della Provenza, frequentemente usata in Italia per vini bianchi
marchigiani a base Verdicchio (tra cui la Titulum della Fazi-Battaglia).
Bordolese:
originaria della regione di Bordeaux. Si riconosce
facilmente per la sua forma cilindrica regolare, con il collo
corto. La sua capienza è di 0,750 litri. La "mezza bordolese"
ha una portata di 0,375 litri; la doppia contiene un litro e
mezzo. Generalmente si trova in distribuzione il tipo standard.
Molto elegante e razionale, la bordolese viene di preferenza
impiegata per l'imbottigliamento dei vini rossi. Può essere
di colore bianco oppure ambra. Nel primo caso si presta per
imbottigliare i vini rosati, i rossi da consumare giovani o
anche i bianchi. Nel secondo caso, la bordolese "ambra"
è ideale per ospitare vini pregiati da lungo invecchiamento.
Considerate i contenitori più comodi e maneggevoli, le bordolesi
ospitano sovente anche i vini bianchi. In questo caso, il colore
del vetro solitamente impiegato è il "mezzo bianco".
Bordolese a spalla alta o anche bordolese
golia: è una versione usata per bianchi e rossi di
maggior pregio ovvero per la prima etichetta dell'azienda.
Albeisa: Tipica bottiglia della zona
di Alba e tradizionalmente utilizzata per l'imbottigliamento
dei vini sia bianchi sia rossi della provincia di Cuneo. Ha
forma cilindrica, spalle slanciate e collo lungo e la sua forma
ricorda quella della Borgognona.
Pulcianella: tradizionalmente
legata al vino Orvieto. Attualmente è scarsamente utilizzata
in Italia tranne che per alcuni vini passiti liquorosi della
Locride, ma è tipica degli Armagnac in Francia e soprattutto
legata alle produzioni portoghesi come Mateus e Vinho Verde.
Marsalese: ha forma cilindrica, spalle
pronunciate e collo leggermente rigonfiato. Tipica della zona
di Marsala, viene utilizzata per l'imbottigliamento del celebre
vino fortificato che porta lo stesso nome della città di origine.
Porto: bottiglia utilizzata per l'imbottigliamento
del vino Porto. Bottiglie di forma molto simile a questa vengono
utilizzate anche per l'imbottigliamento dei celebri vini di
Jerez (Sherry) e Madeira. La sua forma è cilindrica, non molto
alta, e con spalle piuttosto pronunciate.
Ungherese: bottiglia, di forma cilindrica
e vetro incolore, è utilizzata per l'imbottigliamento del celebre
vino Ungherese Tokaji Aszú. La sua capacità è di 0,500 litri.
Bocksbeutel: originaria della Franconia,
questa bottiglia assomiglia ad una fiasca schiacciata ed è utilizzata
per l'imbottigliamento di qualunque vino della zona di origine.