La buona conservazione è anche legata all'ambiente
in cui le bottiglie vengono conservate. I processi di trasformazione
chimica subiscono un'accelerazione nel caso di una conservazione
sbagliata del vino.
La cantina di conservazione ideale deve essere
ricavata in un locale sotterraneo ad almeno 4m di profondità,
possibilmente scavato nel calcare o nella roccia e costruito
con mattoni o pietre. Il pavimento deve avere un fondo composto
da vari strati (ciotoli, ghiaia, terriccio e mattoni), tale
da garantire il giusto grado di umidità (il livello medio deve
orientarsi sul 75%) e la capacità di respirare. Il locale deve
essere orientato a nord, con una porta o una finestra a nord
e una finestra ad est, ed avere una temperatura costante intorno
ai 10-15°C, perché il vino non resiste a temperature troppo
rigide, mentre il caldo risulta dannoso in quanto dilata i liquidi
e fa seccare i tappi delle bottiglie favorendo la fuoriuscita
del vino e l'ossidazione. La cantina deve essere inoltre ventilata
e l'illuminazione deve effettuarsi con lampade schermate, perché
quelle superiori a 75w o al neon attraversano il vetro ed alterano
il vino (fenomeno detto "gusto di luce"). Il legno
è il materiale ideale per costruire le scaffalature, avendo
la proprietà di attenuare eventuali vibrazioni, che assieme
ai rumori potrebbero deteriorare il vino.
In cantina è bene provvedere solamente allo
stoccaggio del vino, perché altre merci (come i formaggi, i
combustibili, ecc.) potrebbero penetrare attraverso il tappo
nella bottiglia ed alterare le caratteristiche organolettiche
del vino.
Le
bottiglie andranno disposte preferibilmente in posizione orizzontale,
o leggermente inclinata, in modo che il vino, umidificando il
tappo, ne mantenga l'elasticita' e ne favorisca la perfetta
tenuta. Il vino sarà alterato, con sentori sgradevoli, dal sughero,
a prescindere dalla posizione della bottiglia, solo se il tappo
è difettoso.
Le bottiglie andrebbero anche sistemate secondo
un preciso ordine, ponendo quelle di spumante e di champagne
nelle parti più fredde (vicino al pavimento) e i vini rossi
in quelle più calde (nella parte più elevata).
L'insieme di tutti questi fattori, condiziona
la presenza nel vino di acidi, alcool e tannini che, avendo
caratteristiche conservanti, agevolano una più lenta trasformazione
chimica del vino. Particolare attenzione dovra' essere posta
per i vini bianchi, che essendo normalmente sprovvisti di tannini,
sono più inclini a deteriorarsi attraverso fenomeni ossidativi.
Per chi non possiede una cantina, le bottiglie
possono essere conservate in frigorifero per un arco di tempo
limitato. Divieto assoluto vige, invece, per l’'utilizzo del
congelatore, che determina uno choc per il vino e potrebbe provocare
l'esplosione del tappo o addirittura la rottura della bottiglia.
Negli ultimi anni e' avvenuta la diffusione
in molti ristoranti, nelle enoteche e anche in molte case private
di "cantinette climatizzate". Si tratta di apparecchiature
adatte alla conservazione del vino perché in grado di ricreare
condizioni ideali, con diversa temperatura e umidità a seconda
dello scaffale.
La durata di ogni vino e' variabile e dipende
dalle caratteristiche della tipologia d'appartenenza.